La grande e sublime Missione


Lo Spirito Santo protagonista dell’Evangelizzazione

Tra il 2 e il 5 Maggio si è svolto a Firenze il 63° Convegno Missionario Nazionale dei Seminaristi, organizzato dall’ente Missio, organismo pastorale della CEI per le pontificie opere missionarie. Oltre 150 seminaristi provenienti da tutte le diocesi italiane si sono riuniti nel capoluogo toscano ancora una volta per discutere e riflettere sulla missionarietà proposta e rinnovata alla luce del Concilio Vaticano II. Gli incontri e gli interventi che si sono susseguiti nei 4 giorni di convegno hanno avuto luogo nel Seminario Arcivescovile fiorentino. In rappresentanza del Pontificio Seminario Regionale Sardo un gruppo di 14 seminaristi e 2 seminaristi del Seminario minore cagliaritano hanno partecipato in qualità di gruppo GAMIS (Gruppo di Animazione Missionaria in Seminario) accompagnati da don Carlo Rotondo, animatore del PSRS e referente spirituale del gruppo missionario.

Questa edizione del convegno ha avuto come punto di partenza il centenario della lettera apostolica Maximum Illud di Benedetto XV, considerata il pilastro dell’attività missionaria della Chiesa in epoca contemporanea e fulcro di rinnovamento della stessa.

Padre Ciro Biondi, segretario nazionale della Pontificia Unione Missionaria del clero (PUM) e responsabile di Missio Consacrati, ha introdotto gli incontri sotto il tema fondante dello Spirito Santo, vero protagonista dell’Evangelizzazione con il pensiero del Beato p. Paolo Manna, presbitero del Pontificio Istituto Missioni Estere e fondatore della PUM. Si sono susseguiti gli interventi a carattere biblico dell’arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, sull’importanza degli Atti degli Apostoli come modello della vera testimonianza evangelizzatrice; la relazione del prof. Luciano Meddi per quanto riguarda il magistero della Chiesa, e nel sabato mattina la tavola rotonda con la partecipazione di alcuni missionari che hanno presentato la testimonianza di vita e di come hanno sentito lo Spirito Santo presente nelle loro attività in diversi angoli del globo.

Nel contesto della secolare cultura fiorentina sono riverberate anche nei laboratori serali le idee per una innovazione e riammodernamento delle scelte evangelizzatrici portate avanti dalla teologia missionaria che nello Spirito pone il fulcro della Missione stessa.

Don Ciro sottolinea: «Colui che è in azione è solo lo Spirito. È il missionario per eccellenza. È ciò che ha lasciato Cristo per attualizzare il suo comando d’amore per il mondo».

Con ulteriore forza e convincimento si è ribadito come il fare missione non è un semplice partire per terre sconosciute, quanto una testimonianza di santità a cui tutti devono ambire a raggiungere senza scoraggiamenti. Ecco che nella figura stessa del sacerdote si incarna la missione di dono completo per tutti. Ecco perché non si è sacerdoti se non si è missionari.

Anche nella nostra terra di Sardegna si percepisce proprio questa urgenza di testimonianza di fede che ci colpisce da vicino, a partire dalle nostre stesse comunità locali.

Approfittando del contesto storico e multiculturale del capoluogo fiorentino numerosi gruppi di seminaristi hanno avuto la possibilità di visitare e toccare con mano alcune delle tante realtà di missione sparse per la città: in una visita alla comunità filippina che si riunisce presso la chiesa di san Barnaba, nel quartiere San Lorenzo, i seminaristi sardi hanno incontrato le famiglie, i ragazzi, una consacrata e padre Reynold, responsabile della cura pastorale dei filippini emigrati per la comunità di Firenze. Con una semplice visita si è potuto constatare con gioia e allegria la bellezza e l’importanza della vita comunitaria per chi, come loro, ha abbandonato la terra natia per migliori speranze.

Gli incontri quotidiani del convegno sono stati scanditi inoltre dalla preghiera comunitaria e dalla celebrazione eucaristica segno visibile di comunione che ci rende fratelli in Cristo.

Tanti sono stati i momenti di condivisione tra seminaristi che si sono arricchiti in questa importante esperienza di “uscita” dalla propria terra di origine. Per questo e per tutti i frutti che il Signore vorrà portare in coloro che hanno partecipato si ringraziano tutti gli uffici missionari di tutte le diocesi che hanno contribuito in varie forme perché si potesse render concreta la partecipazione al convegno missionario e perché si approfondisca sempre più il tema della missione, cardine fondamentale dell’annuncio del Vangelo al mondo. Un ringraziamento anche all’equipe del seminario sardo nella persona del rettore, don Antonio Mura, che ha concesso questo appuntamento nazionale.

Il GAMIS