La caratteristica del nostro Seminario è data dalla regionalità: la ricchezza delle diverse esperienze vissute, la fede e la fecondità delle nostre comunità di origine, fanno del Seminario Regionale un bel mosaico, dove immagini e colori definiscono la ricchezza di un popolo che ha una storia e una tradizione radicata negli albori della Chiesa nascente, e costellata dal profumo dei tanti santi martiri, che hanno dato la vita per il Vangelo e per l’edificazione del Regno di Dio.
Il rettore
don Riccardo Pinna

Novità dalla Comunità del PSRS

Aprile 28, 2026Sabato 9 Maggio, alle ore 11:00, presso la Cappella maggiore del nostro Seminario, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo Metropolita di Cagliari, conferirà i Ministeri istituiti del lettorato e dell'accolitato a sei seminaristi della nostra comunità. Lettori: Nicolas Arba (Arcidiocesi di Cagliari); Giovanni Bianchina (Diocesi di Ozieri). Accoliti: Alessio Pilloni (Arcidiocesi di Cagliari); Francesco Cara (Arcidiocesi di Cagliari); Stefano Chessa (Arcidiocesi di Sassari); Matteo Lutzu (Arcidiocesi di Oristano). di Segreteria PSRS. [...]
Aprile 23, 2026Il centenario della dedicazione della Basilica di Nostra Signora di Bonaria rappresenta una ricorrenza di particolare rilievo per la Città di Cagliari e per l’intera Sardegna. A cento anni da questo evento, il Santuario continua a essere un punto di riferimento per la vita ecclesiale dell’Isola e per la devozione mariana del Popolo Sardo. Nel corso del tempo, la Basilica ha accompagnato il cammino di numerosi sacerdoti, seminaristi e fedeli, configurandosi come luogo significativo per la preghiera e la vita spirituale. Anche Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco hanno fatto visita al Santuario, evidenziandone l’importanza nel contesto della Chiesa in Sardegna. Particolarmente significativo, nel contesto delle celebrazioni, è stato il Novenario, vissuto con partecipazione e raccoglimento. Le diocesi della Sardegna hanno preso parte ai pellegrinaggi, offrendo un segno concreto di comunione ecclesiale e di condivisione nella fede. Questo momento ha rappresentato non solo un’occasione di preghiera, ma anche un’espressione dell’unità della Chiesa che è in Sardegna. Il culmine delle celebrazioni si terrà nella mattina del 24 aprile, giorno della Solennità di Nostra Signora di Bonaria, con la Santa Messa solenne presieduta da Sua Em.za Rev.ma il Sig. Card. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Anche la comunità del Seminario Regionale prenderà parte alla Celebrazione Eucaristica, vivendo questo momento come tappa significativa del proprio cammino formativo e spirituale, in comunione con le Chiese che sono in Sardegna. Il centenario della dedicazione si configura così non solo come memoria di un evento passato, ma come occasione per rinnovare la fede e riscoprire il valore della devozione mariana nella vita del Popolo di Dio. In questo senso, la Basilica continua a rappresentare un luogo vivo, capace di custodire la tradizione e di accompagnare il cammino della Comunità Ecclesiale. di Sem. Cristian Mascia. [...]
Aprile 22, 2026Lunedì 20 aprile si è svolto il consueto incontro annuale di formazione e condivisione con i formatori dei pontifici seminari maggiori d’Italia presso la sede del Dicastero per il Clero, al quale hanno partecipato il Rettore don Riccardo, il Padre Spirituale Padre Pier e l’educatore don Diego. La mattinata ha preso inizio con il saluto del Prefetto del Dicastero, il Card. Lazarus You Heung-sik, il quale ha condiviso con i formatori 3 spunti di riflessione: Guardare e vivere il seminario come ad una famiglia, dove le decisioni, anche quelle difficili, nascono sempre dall’amore. Prendere consapevolezza che la testimonianza principale delle equipe formative si realizza nella concretezza del quotidiano. Centralità della relazione con il Risorto che si rende visibile in modo naturale divenendo poi testimonianza “spontanea” per gli altri. A queste parole è seguito l’intervento di Suor Pina Riccieri fsp dal titolo “Crescita integrale e mondo digitale nella vita presbiterale. Educare alla libertà e alla responsabilità nell’agorà digitale”. Suor Pina ha riflettuto sull’importanza del muoversi all’interno del mondo digitale con la consapevolezza della propria identità e dell’identità del cyberspazio stesso. La Chiesa riconosce il digitale come una nuova agorà, come uno spazio di incontro e di evangelizzazione, pertanto si rende necessario, nel periodo della formazione al ministero presbiterale, un’adeguata formazione della persona capace di navigare in questo esigente contesto digitale con competenze, ma soprattutto con maturità. Per le realtà formative non si tratta semplicemente di una sfida tecnologica, bensì di un cammino antropologico/pedagogico che permetta ai candidati al presbiterato di approfittare delle opportunità del digitale per crescere nella libertà e di approfondire l’interiorità; con la consapevolezza delle insidie che, come in ogni ambiente, stimolano e tentano ogni internauta. Un’attenzione particolare è stata data al rischio, che può essere prodotto dalla mancanza di discernimento, di spostarsi dall’essere testimoni al divenire semplici testimonial: la Chiesa infatti ha bisogno di uomini che, anche nella rete, sanno far respirare il Vangelo. Dopo l’intervento principale ci si è divisi in sottogruppi per affrontare insieme le questioni suggerite da Sr. Pina, per poi tornare in plenaria condividendone i lavori, ascoltando alcune suggestioni del neo-segretario del Dicastero Mons. Redaelli e di alcuni altri officiali del Dicastero e proseguendo il confronto con la Relatrice. A fine mattinata, dopo la preghiera dell’Ora media, i lavori si sono conclusi con il pranzo fraterno. di Segreteria PSRS. [...]
Aprile 13, 2026Dal 7 al 10 aprile il nostro Seminario ha ospitato il XVII Torneo Nazionale dei Seminari Regionali d’Italia, accogliendo le delegazioni provenienti dai diversi seminari regionali della Penisola. Fraternità, entusiasmo e sana competizione sono stati il cuore di queste giornate, vissute nella gioia del tempo pasquale e caratterizzate da un clima di incontro e condivisione. Le otto squadre partecipanti si sono affrontate sui campi del Seminario Arcivescovile di Cagliari, dando vita a partite intense e ben disputate, nelle quali non sono mancati impegno, spirito di squadra e correttezza sportiva. Conclusa la fase a gironi, il pomeriggio di giovedì è stato dedicato a un momento di visita e di fraternità. I seminaristi ospiti hanno avuto l’opportunità di conoscere alcuni luoghi significativi della fede della città di Cagliari e della Sardegna: il Santuario e Basilica di Nostra Signora di Bonaria e il Santuario di Sant’Ignazio da Laconi, accolti con cordialità dalle rispettive comunità religiose. Il pellegrinaggio è poi proseguito verso la Cattedrale di Cagliari, dove la comunità è stata accolta dal parroco Mons. Pala, che ha illustrato la storia e il valore spirituale della chiesa madre della diocesi. In questo luogo così significativo è stata celebrata l’Eucaristia insieme a Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giuseppe Baturi, che successivamente ha accolto tutti i partecipanti in episcopio per condividere fraternamente la cena. La giornata conclusiva ha visto disputarsi le fasi finali del torneo, culminate con la vittoria del Seminario Interdiocesano di Potenza, che si è aggiudicato il primo posto. Il nostro Seminario ha concluso il torneo con un ottimo quarto posto, risultato che ha coronato giornate vissute con grande partecipazione e spirito di squadra. A presiedere la premiazione è stato Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Farci, che ha condiviso con i seminaristi l’intera giornata finale, dalla celebrazione eucaristica fino al pranzo conclusivo. Per la nostra comunità, questi giorni hanno rappresentato una preziosa occasione per vivere la fraternità nella gioia della Pasqua, riscoprendo nel valore dello sport un autentico strumento di incontro, comunione e crescita condivisa. di Segreteria PSRS. [...]
Marzo 27, 2026La Veglia dei Martiri Missionari è un momento di riflessione che invita a fermarsi e guardare con attenzione alla realtà del mondo contemporaneo. Celebrata ogni anno il 24 marzo, questa ricorrenza nasce per ricordare persone che hanno perso la vita mentre erano impegnate a sostenere comunità fragili, promuovere la giustizia e difendere la dignità umana, tutto come vocazione alla vita in Cristo. Non si tratta soltanto di una commemorazione, ma di un’occasione per interrogarsi sul valore delle scelte personali e collettive. Le storie ricordate durante la veglia parlano di uomini e donne che hanno vissuto con coerenza, spesso in contesti difficili, segnati da violenza, disuguaglianze e tensioni sociali. Tra le testimonianze più significative emergono quelle di figure che hanno operato accanto ai più deboli, cercando di costruire dialogo e offrire sostegno concreto. Persone che, pur consapevoli dei rischi, hanno scelto di non tirarsi indietro. Il loro esempio mette in luce un tema universale: il coraggio di difendere ciò che si ritiene giusto, anche quando questo comporta conseguenze personali. La riflessione si allarga poi a una dimensione globale. Durante la veglia, infatti, l’attenzione si sposta sui diversi continenti, ognuno con le proprie sfide: conflitti, migrazioni, disuguaglianze economiche, difficoltà di convivenza tra culture diverse. Questo sguardo d’insieme aiuta a comprendere come i problemi non siano isolati, ma interconnessi, e richiedano responsabilità condivise. Un elemento centrale è proprio la memoria. Ricordare queste persone significa evitare che le loro storie cadano nell’indifferenza. Significa riconoscere che, ancora oggi, esistono contesti in cui chi si impegna per il bene comune paga un prezzo molto alto. Ma significa anche riconoscere che piccoli gesti quotidiani possono contribuire a migliorare la realtà che ci circonda. La veglia, quindi, diventa un invito concreto: non restare spettatori. Ognuno, nel proprio contesto, può fare la differenza attraverso scelte responsabili, attenzione agli altri e capacità di costruire relazioni basate sul rispetto. In questo senso, il messaggio che emerge è semplice ma potente: anche nelle situazioni più difficili, è possibile generare cambiamento. Le storie ricordate non sono solo testimonianze del passato, ma stimoli per il presente, capaci di ispirare un impegno più consapevole verso una società più giusta, solidale e umana.   di GAMIS. [...]

Centenario

La fondazione e i primi anni

Il Pontificio Seminario Regionale Sardo, intitolato al Sacro Cuore di Gesù, nasce a Cuglieri (OR), nella Diocesi di Bosa, nel 1927. In seguito a un desiderio emerso durante il Concilio Plenario Sardo del 1924, il Papa Pio XI con la Costituzione Apostolica Nostrarum partem del 5 agosto 1927, decretò la fondazione di un unico Seminario Maggiore con annessa la Facoltà di Teologia. Il Seminario e la Facoltà furono affidati alla direzione dei Padri della Compagnia di Gesù (Gesuiti), ponendoli sotto il controllo diretto della Santa Sede tramite la Congregazione dei Seminari.