«Con il Cuore di Cristo» – Il PSRS al Giubileo dei Seminaristi

Dal 23 al 26 giugno 2025, la nostra comunità ha partecipato al Giubileo dei Seminaristi, un cammino breve nei giorni, ma profondo nei contenuti. Il programma del pellegrinaggio ha previsto diversi momenti: un concerto del M° Mons. Marco Frisina nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la visita a Santa Maria Maggiore alla tomba di Papa Francesco, la celebrazione della Messa con il Cardinale Angelo Becciu nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale e, infine, la Messa con il Cardinale Prefetto del Dicastero per il Clero Mons. Lazzaro You Sik a San Pietro.
Il momento centrale del nostro viaggio è stato senza dubbio l’udienza con Papa Leone nella Basilica di San Pietro. Il Papa si è rivolto ai quattromila seminaristi presenti con un discorso denso di gratitudine e speranza, forte e pieno di attesa per il cammino dei giovani seminaristi. Ha ringraziato i presenti per la loro scelta e per il coraggio di seguire la vocazione in un tempo che non è facile: «Bisogna essere coraggiosi e non avere paura!»
Il messaggio del Papa ha ruotato attorno al “cuore umano”, inteso come centro della persona e luogo dell’incontro e del dialogo con Dio. Il seminario, ha spiegato, dev’essere una scuola degli affetti, un posto dove imparare ad amare come ha amato Gesù. Questo significa fare un lavoro su sé stessi, imparare ad ascoltare, pregare, stare in silenzio e riconoscere le proprie ferite senza vergogna, perché è proprio da lì che può nascere la vera compassione verso gli altri: «Come Cristo ha amato con cuore di uomo, voi siete chiamati ad amare con il Cuore di Cristo!».
Il Pontefice ha poi invitato i seminaristi a non vivere in modo superficiale, ma a mettere insieme i “pezzi” della vita – anche le crisi e i dubbi – per capire cosa Dio sta dicendo attraverso di essi. E proprio per questo una delle nostre grandi responsabilità è quella di essere grati, autentici e gioiosi: «In questo impegno, qual è il vostro compito? È quello di non giocare mai al ribasso, di non accontentarvi, di non essere solo ricettori passivi, ma appassionarvi alla vita sacerdotale, vivendo il presente e guardando al futuro con cuore profetico».
Ci auguriamo che quelle del Pontefice non rimangano in noi solo parole, ma siano principio attivo di una vita veramente autentica e vissuta sempre nel rapporto con Dio. Come, infatti, ci ha ricordato Papa Leone la vocazione non è un titolo da portare, ma un dono da vivere giorno per giorno, con umanità e passione: «Siate ponti e non ostacoli all’incontro con Cristo».

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di sem. Alberto Caocci e Segreteria PSRS.