La visita del missionario Padre Stefano Giudici

Nei giorni dal 2 al 6 marzo la comunità del Seminario ha accolto il visitatore missionario Padre Stefano Giudici, MCCI.

Questa settimana è stata un'occasione preziosa di incontro e di ascolto. Padre Stefano ci ha raccontato la realtà del Kenya, da lui vissuta per quasi vent’anni, tra il tempo della formazione iniziale e il servizio nella baraccopoli di Korogocho, alla periferia di Nairobi. La sua testimonianza ci ha permesso di entrare in contatto con una Chiesa viva, segnata da grandi difficoltà ma anche da una fede concreta e quotidiana.

La sua presenza tra noi è stata una vera esperienza di condivisione piena: non si è limitato ai momenti formativi, ma ha partecipato alla vita ordinaria della comunità, condividendo tempi di fraternità e di festa, e prendendo parte anche ad alcune attività significative. Tra queste, la visita agli anziani della casa di riposo di Dolianova, vissuta nel pomeriggio di mercoledì, che ha rappresentato un momento semplice ma intenso di vicinanza e ascolto.

Durante l’incontro formativo, Padre Stefano ha lasciato alla comunità una testimonianza particolarmente incisiva: «Non pensate che essere missionari, diventare preti significhi imparare chissà quali programmi pastorali, ma è semplicemente raccontare la tua esperienza, la tua vita, il tuo incontro con Dio». Parole che hanno orientato la riflessione di questi giorni, aiutandoci a comprendere come la missione nasca anzitutto da un’esperienza personale di incontro con il Signore che agisce nel quotidiano perché, nella missione, si scopre che talvolta: «il Regno di Dio è un pezzo di pane».

La sua testimonianza si è fatta anche provocazione, attraverso una domanda rivolta a ciascuno, chiamato a lasciarsi interrogare personalmente e a maturare uno sguardo capace di cogliere le necessità del mondo e di rispondervi con responsabilità: «E tu, che Korogocho vorresti? Qual è il tuo sogno? Che cosa vuoi?».

di GAMIS.