La Chiesa, nel mese di Ottobre, ci ha invitato a riflettere sulla missione universale di ogni battezzato che è quella di vivere e testimoniare il Vangelo nella propria vita, in cammino verso la santità. È qualcosa che certamente ci riguarda tutti come cristiani. Ma in modo particolare tocca quegli uomini e quelle donne che hanno scelto di mettere a servizio la propria vita per la causa della Missione evangelizzatrice.
È specialmente verso questi, e verso le realtà in cui operano in tutto il mondo, che la comunità del Seminario Regionale, su iniziativa del G.A.M.I.S., ha dedicato alcuni momenti di incontro e preghiera durante lo scorso mese.
La messa di apertura del mese missionario è stata presieduta da Don Carlo Rotondo dell’Arcidiocesi di Cagliari e missionario Fidei Donum in Tanzania, che ha condiviso con noi la sua gioia nel ministero sacerdotale e il suo entusiasmo per la missione.
Il 17 ottobre abbiamo vissuto nella parrocchia del Santissimo Redentore a Monserrato la veglia diocesana missionaria, presieduta da S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, durante la quale tre seminaristi Alberto Caocci, Michele Fanunza e Giacomo Pisano (dell’Arcidiocesi di Cagliari) hanno ricevuto il mandato dell' arcivescovo per svolgere l’esperienza missionaria del terzo anno, a cui si unisce anche Mario Fresu (diocesi di Ozieri) che a partire dal mese di gennaio 2026 vivranno per un tempo prolungato nella missione di Mbeya con don Carlo.
Un altro appuntamento, ormai tradizionale per tutta la comunità, è la preghiera del rosario per le missioni. Pregato in diverse lingue ci aiuta a riconoscere come la preghiera, in quanto espressione della fede, può unire in armonia popoli anche molto diversi e distanti tra loro.
L’incontro con Don Francesco Meloni, sacerdote dell’Arcidiocesi di Sassari e missionario Fidei Donum in Madagascar, e la celebrazione dell’Eucarestia hanno segnato la chiusura del mese missionario.
Alcuni momenti significativi in cui tutti ci siamo messi in gioco in prima persona, se non altro perché, tra coloro che partiranno ci sono compagni e amici, storie condivise che un po’ ci dispiace dover temporaneamente sospendere, ma sempre consapevoli che al loro rientro arricchiranno notevolmente la comunità del nostro seminario.
A loro un grande augurio e tutto il nostro sostegno nella preghiera.
di Sem. Nicola Norìo.